Nelle categorie più alte dell’agility, come il Brevetto 3 ENCI, la precisione è data per scontata. Per salire sul podio, è necessario possedere anche un’eccezionale velocità. Questo sposta l’obiettivo dell’allenamento: non basta più che il cane esegua correttamente gli ostacoli, deve farlo con “drive”, ovvero con quella spinta interiore e quell’entusiasmo che lo trasformano in un missile guidato.

Costruire un binomio esplosivo, tuttavia, non significa semplicemente spronare il cane a correre di più; è un processo delicato che bilancia motivazione, preparazione fisica e tecnica.

Il Drive non si Improvvisa: Costruire la Motivazione

Il drive è il risultato di una motivazione profonda e di un’associazione estremamente positiva con il lavoro.


Esercizi per la Velocità Pura (Flatwork)

Prima di portare la velocità sugli ostacoli, bisogna costruirla “in piano” (flatwork). Questi esercizi, spesso chiamati “speed games”, insegnano al cane a esprimere la sua massima velocità in modo controllato.


Tradurre la Velocità sul Percorso

Una volta che il cane è veloce e motivato in piano, è il momento di trasferire questa energia sugli ostacoli.


La Gestione dell’Energia: Evitare il “Burnout”

Spingere per la velocità richiede anche una gestione intelligente delle energie per evitare infortuni e cali di motivazione.

La velocità in agility non è solo una questione di gambe, ma di testa e di cuore. Un binomio felice, sicuro di sé e che si diverte, sarà sempre un binomio veloce.